Aggiornamento:  24 Dicembre 2014

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Deputato al Parlamento Europeo nella legislatura 2009-2014
Gruppo PPE - Delegazione italiana Forza Italia-PPE

 

A tutti gli amici che mi hanno sostenuto in campagna elettorale

Come molti di voi già sapranno l’impegno profuso in questa difficile campagna elettorale non mi ha consentito di essere riconfermato al Parlamento Europeo alle elezioni del 25 maggio scorso.

Nella Circoscrizione Centro, infatti, Forza Italia ha ottenuto solo 2 seggi e i risultati dello scrutinio mi vedono al quarto posto con circa 28.000 preferenze. La forte contrazione di consensi per Forza Italia, che a livello nazionale ha raccolto il 16,82%, al Centro il 14,75% e in particolare in Toscana l’11,73%, è stata la causa principale, insieme all’astensionismo, che ha precluso il successo alla mia candidatura.

Ringrazio quindi con profonda gratitudine i moltissimi amici che hanno sostenuto il mio sforzo con lealtà e fatica durante queste settimane. E’ mia ferma intenzione mantenere i contatti con tutti, nella prospettiva di contribuire a riportare il nostro Paese fuori dalla crisi e contribuire alla ricostruzione di un centrodestra forte, unito e con proposte coraggiose per il bene comune dell’Italia. Grazie di cuore a tutti!

Paolo Bartolozzi

 

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Associazione Guarda all’Europa

In Toscana è nato il Comitato
“La Difesa del Cittadino”

Un gruppo di amici, di cui faccio parte, ha dato vita a un Comitato per difendere i cittadini ed occuparsi d’ingiustizie, soprusi, inefficienze e ritardi determinati dalla pubblica amministrazione nazionale, regionale e locale. L'iniziativa procederà con l’ausilio di esperti: avvocati, commercialisti, notai e professionisti vari.

Scopo del Comitato è quello di costituirsi in tutte le province toscane per occuparsi di casi singoli e di situazioni generalizzate, dandone risonanza pubblica e portando le criticità riscontrate all’attenzione delle istituzioni, con l'obiettivo di combattere lo statalismo, il dirigismo e la burocrazia inefficiente che paralizza le attività o rende succubi i Cittadini.

Su questo terreno vorremmo diventare un punto di riferimento per ricostruire un’azione politico-sociale che ridisegni una burocrazia giusta ed efficiente, dalla quale imprese e famiglie possano ricevere un trattamento equo e non vessatorio come spesso attualmente avviene.

L'esito, se positivo, sarà determinante per recuperare un contatto diretto con la società e ricostruire un tessuto politico-istituzionale più aderente alle realtà territoriali, capace di superare la logica della mera denuncia politica e passare ad azioni reali per combattere la sudditanza del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione. Sarà anche un modo nuovo di intendere la politica, che per cambiare radicalmente deve recuperare un collegamento col territorio che non sia solo occasione di “discorsi”, ma si traduca in un’azione concreta utile al cittadino, alle imprese e alle famiglie.

Se sei interessato puoi iscriverti al Comitato scrivendo a

ladifesadelcittadino@gmail.com

comunicando cognome, nome, indirizzo e recapito telefonico

On. Paolo Bartolozzi

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Subito al lavoro
per una linea comune del Centrodestra

Sono evidenti a tutti le difficoltà del centrodestra e di tutta l’area moderata nell’attuale fase politica. Il principale motivo del risultato negativo alle elezioni europee e amministrative del maggio scorso va attribuito alla mancanza di una prospettiva dei partiti del centrodestra che, divisi e senza un’offerta politica di prospettiva, non hanno raggiunto la massa critica necessaria per vincere e non hanno espresso una proposta politica credibile e alternativa al PD di Renzi, il quale, seppur travestito, aderisce pur sempre alla famiglia della sinistra europea.

Per i moderati italiani è quindi urgente ricostruire una linea politica comune e un’alleanza consistente, per essere pronti a gestire l’inevitabile delusione verso questo PD e questo governo, fatto interamente di tattica, battute e annunci, come recentemente hanno potuto constatare in Europa e come presto dovremo prendere atto anche nel nostro Paese.

Già adesso tutti gli indicatori economici, non solo non confermano un’inversione di tendenza in senso positivo, ma addirittura esprimono segnali inequivocabili di flessione, a testimonianza della “fuffa” che finora il Governo ha distribuito agli italiani.
Per questo Forza Italia deve agire con le opportune iniziative politiche a tutti i livelli regionali e nazionali, per favorire una riaggregazione dell’area moderata, mettendo da parte risentimenti e qualsiasi tipo di egemonia, puntando a costruire un’effettiva coalizione che sviluppi queste priorità sul piano programmatico:

• liberalizzare il lavoro per favorire l’occupazione

• abbassare il costo del lavoro attraverso la riduzione delle tasse alle imprese per favorire occupazione e competitività

• eliminare la burocrazia e i costi che questa determina per imprese e famiglie

• difendere il cittadino nei confronti dell’amministrazione pubblica, sia essa statale, regionale o locale.

Sul piano politico occorre ripristinare un collegamento, anche attraverso dibattiti, incontri e confronti, con tutti gli attori del centrodestra, per cercare una linea comune sulle riforme e sulle leggi elettorali, in modo da definire un’opposizione unitaria insieme a un metodo, quello delle primarie di coalizione, che riconosca a ogni componente la propria identità e la partecipazione alle scelte dello schieramento.

Questa mi sembra la strada che l’area moderata deve subito intraprendere per ricostruire una proposta credibile, che ci faccia trovare pronti quando presto esploderanno le contraddizioni della sinistra nel Paese.

L’Associazione Guarda all’Europa, di cui sono animatore, vuole proporre a tutti, nel mese di settembre, un’iniziativa che favorisca questo progetto.

On. Paolo Bartolozzi

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Siamo in campagna elettorale!
Ci metto tutto l’entusiasmo e l’ottimismo
che ho e vi chiedo di sostenermi

Forza Italia mi ha ricandidato alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo. Sarà un appuntamento di fondamentale importanza per l’Europa e per i suoi riflessi sul piano nazionale. L’Unione Europea ha avuto molti meriti: settant’anni di pace, mercato comune e libero scambio senza dazi doganali, una politica agricola comune che ha permesso la crescita della produzione garantendo un’offerta commerciale coincidente con la domanda dei consumatori, libero movimento dei cittadini all’interno dei Paesi dell’Unione e altro.

Tutto questo però non è stato sufficiente a far percepire l’istituzione comunitaria come soggetto in grado di risolvere i problemi dei cittadini europei e delle comunità nazionali. Adesso occorre che l’Unione Europea affronti con decisione le questioni irrisolte poste dalla crisi economica e finanziaria.

Necessita di una Banca Centrale Europea (BCE) con pieni poteri di gestione della moneta, analoghi a quelli della Federal Reserve americana, per puntare alla parità tra euro e dollaro. Solo così possiamo rilanciare le esportazioni a favore della nostra piccola e media impresa.

E’ importante istituire un esercito europeo che, oltre a permettere un risparmio di bilancio ai Paesi Membri, può rappresentare un modello di difesa più efficiente e rispondente alle nuove funzioni di polizia internazionale.

Bisogna puntare alla reindustrializzazione del nostro continente per evitare un lento e inesorabile impoverimento. In questo contesto il regolamento del “Made in” rappresenta un’occasione per tutelare le produzioni europee e in particolare quelle italiane. Così come la difesa e l’investimento nei settori prioritari quali la siderurgia, le telecomunicazioni, le infrastrutture telematiche e di trasporto, costituiscono un obiettivo strategico, insieme ad un grande piano per l’occupazione dei giovani: l’Europa non può avere venti milioni di disoccupati!

In questo scenario il Parlamento Europeo sarà sempre più determinante, per cui è fondamentale che ci sia una forte rappresentanza degli eletti di Forza Italia e quindi dell’area moderata nel Partito Popolare Europeo e nel Parlamento Europeo.

La mia candidatura e quindi il mio impegno saranno per un’Europa più libera, dove sia garantita la libertà di educazione, quella sanitaria e assistenziale, quella formativa e quella associativa. Un’Europa in cui la cultura umanistica laica e cristiana del primato della persona sulle istituzioni rappresenti il modello di riferimento principale in un’Europa diversa da quella attuale.

Se credi in questo impegno, ti chiedo di sostenere la mia candidatura col tuo voto di preferenza e quello dei tuoi amici alle elezioni europee del 25 maggio.

 

Gli amici che vogliono sostenere la mia campagna elettorale con un contributo possono utilizzare queste coordinate:

IBAN: IT14 U031 2702 8000 0000 0001 876

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Paolo Bartolozzi presenta a Roma
«La Nuova Frontiera dell’Europa»

 

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«La Nuova Frontiera dell’Europa»
Paolo Bartolozzi presenta il suo libro
in anteprima a Rieti

Guarda l’intervista realizzata
da Fulvio Iampieri per Rete Zero

 “Questo libro-intervista racconta la storia di un Deputato al Parlamento Europeo, figlio di operai, Paolo Bartolozzi, nato a Firenze nel 1957 e residente in un piccolo comune della provincia del capoluogo toscano …” Inizia così La Nuova Frontiera dell’Europa, il libro autobiografico dell’On. Paolo Bartolozzi scritto da Giovanni Pallanti, giornalista e scrittore, già vicesindaco di Firenze nella giunta Morales (1992-1995). Come dice lo stesso Pallanti, più che di un libro in senso convenzionale si tratta di un lungo racconto-intervista, che parte dalle origini ma pone al centro l’attività, le iniziative e le proposte di Bartolozzi al Parlamento Europeo.

La Nuova Frontiera dell’Europa, pubblicato nel marzo di quest’anno dalla Edizioni Polistampa di Firenze, è preceduto da una breve premessa di Joseph Daul, Presidente del Partito Popolare Europeo e capogruppo PPE al Parlamento Europeo.

Venerdì 21 marzo il libro è stato presentato in anteprima nell’incontro con amici e simpatizzanti, organizzato nella Sala Consiliare del Comune di Rieti grazie al contributo della Dott.ssa Lidia Nobili, consigliere comunale di Forza Italia.

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Il Parlamento Europeo approva
3,5 miliardi per l’aiuto alimentare

A seguito dell’approvazione da parte del Parlamento Europeo della cifra di 3,5 miliardi per il programma di aiuto alimentare nel periodo 2014-2020, domenica 9 marzo 2014 sono stato ospite della trasmissione Regione Europa su RAI3.

Abbiamo fatto un flash su queste tematiche, da sempre al centro dell'interesse dell'Unione Europea, che vanta un quadro legislativo avanzatissimo in questi settori e che continua a lavorare per l'ampliamento delle politiche e dei controlli comunitari e nazionali dedicati sia all'assistenza alimentare che alla sicurezza, all'informazione sugli alimenti, alla lotta contro le frodi alimentari e alla tutela della sanità pubblica.

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Approvato il rapporto Bartolozzi
sui prodotti vitivinicoli aromatizzati

Il 14 gennaio 2014 il Parlamento Europeo, riunito in seduta Plenaria a Strasburgo, ha approvato l’accordo in prima lettura siglato con il Consiglio, sulla proposta di regolamento relativa alla definizione, designazione, presentazione, etichettatura e protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati di cui l’On. Paolo Bartolozzi è stato relatore.

Sabato 25 gennaio 2014 sono stato ospite della trasmissione Punto Europa su RAI2.

Abbiamo parlato proprio dei prodotti vitivinicoli aromatizzati e della proposta di regolamento in materia, per la quale sono stato relatore della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo. Clicca qui per guardare la trasmissione.

Si è così concluso, con una approvazione a larghissima maggioranza, un processo negoziale durato due anni. I negoziati con Consiglio e Commissione, infatti, si erano aperti subito dopo il voto in Commissione Ambiente del Parlamento europeo del 25 aprile 2012. Tuttavia, nonostante la comune volontà politica delle parti di raggiungere velocemente un accordo e l’assenza di punti particolarmente controversi, il processo negoziale non ha potuto non intrecciarsi con la grande riforma parallelamente in atto della Politica Agricola Comune, arrivando a conclusione solo in seguito al raggiungimento dell’accordo politico sul dossier della PAC, rispetto al quale sono stati inseriti alcuni allineamenti.

Dai negoziati è uscito un testo che vede migliorata l’applicabilità, la leggibilità e la chiarezza della legislazione dell’Unione europea sui prodotti vitivinicoli aromatizzati, che introduce una politica di qualità e che delinea regole ben precise per quanto riguarda la protezione da qualsiasi forma di indicazione falsa o fuorviante relativa alla provenienza, l’origine, la composizione, il contenuto di vino o di alcol, i metodi di produzione o le qualità essenziali dei prodotti.

In qualità di relatore per il Parlamento europeo, l’On. Paolo Bartolozzi si è dichiarato estremamente soddisfatto del risultato raggiunto.

La normativa, infatti, è tesa ad aggiornare il precedente quadro normativo dei prodotti vitivinicoli aromatizzati immessi sul mercato dell’Unione europea - risalente al 1991 - ed avrà una rilevanza particolare per il settore.

I prodotti vitivinicoli aromatizzati, infatti, rivestono un ruolo importante per i consumatori, i produttori e, in generale, per il settore agricolo nell’Unione europea. Essi rappresentano una quota significativa nell’ambito del settore vinicolo europeo e si configurano come un mercato estremamente importante dal punto di vista qualitativo e quantitativo, sia a livello interno che internazionale.

L’entrata in vigore di questo regolamento avrà inoltre una rilevanza particolare ed un grande valore per l’Italia, dove la produzione di vini aromatizzati nasce come settore strutturato già nella metà del 1800. L’Italia, infatti, rappresenta più della metà della produzione europea del settore e si colloca al quinto posto nella graduatoria dei mercati di consumo europei, dopo Spagna, Germania, Francia e Polonia. Ha contribuito a questo successo la presenza nel nostro Paese di importanti marchi che nel corso del tempo hanno assunto sempre maggiore fama e prestigio, arrivando a sviluppare “ricette di aromatizzazione” che sono state in grado di assumere la qualità di “firma” caratterizzante di eccellenze come il Vermouth o il Barolo Chinato.

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L'Afghanistan e l'Asia centrale: prospettive e sfide dopo il ritiro delle Forze NATO/ISAF

Il 18 dicembre si è svolta a Bruxelles una conferenza di alto livello sulle sfide e le prospettive che affronteranno l'Afghanistan e l'Asia centrale dopo il ritiro della Forze NATO dall'Afghanistan, nel 2014. Lanciata dalla Delegazione parlamentare per i rapporti con l'Asia centrale - presieduta dall'On. Paolo Bartolozzi - e dalla Delegazione per i rapporti con l'Afghanistan, la Conferenza si è svolta in collaborazione con la Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo.

Un intero giorno di lavoro e ben sei panel di discussione che hanno visto dibattere apertamente i rappresentanti istituzionali dei paesi della regione coinvolti, le alte cariche della NATO e del Servizio di Azione Esterna dell'Unione Europea, i deputati del Parlamento europeo e i rappresentanti di numerose organizzazioni e centri di studio attivi ed impegnati su questo tema.

Una conferenza che ha segnato un punto importante nella definizione della strategia europea per la regione, nel quadro del prossimo ritiro delle forze ISAF; momento nel quale l'Unione Europea e gli attori internazionali dovranno giocare un ruolo essenziale, specialmente nel sostegno alla stabilizzazione dell'area centro-asiatica e nella risposta alla minaccia di un nuovo sviluppo fondamentalista nella regione.

Il dialogo, un forte reciproco impegno e un rinforzato aiuto internazionale, dovranno essere i punti fermi per affrontare questa nuova sfida internazionale. Saranno lo sviluppo, i processi di democratizzazione, la stabilità governativa dell'Afghanistan, così come una forte collaborazione di tutti i paesi della regione e un convinto supporto dell'Unione Europea, e insieme del Parlamento Europeo, a far sì che gli sforzi congiunti che verranno messi in atto siano coronati da risultati positivi e stabili.

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Paolo Bartolozzi intervistato
sulla Bioeconomia

Martedì 2 luglio 2013 il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato il rapporto Innovare per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa, di cui è stato relatore l’On. Paolo Bartolozzi.

In seguito all'approvazione, Bartolozzi è stato intervistato domenica 7 luglio su RAI3 nel corso della trasmissione RegionEuropa e più diffusamente il 13 luglio su RAI2 all’interno del programma Rai Parlamento-Punto Europa.

Guarda la videointervista

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Paolo Bartolozzi:
Bioeconomia, un'occasione
per far uscire l’Europa dalla crisi

“Sono molte le sfide sociali che l'Europa deve affrontare in termini di aumento della popolazione e conseguentemente di consumo alimentare ed energetico. Risorse sempre più scarse e pressioni sempre più forti sull'ambiente e l'ecosistema, ci costringono a riflettere sull'approccio da intraprendere in termini di produzione e consumi”, ha dichiarato l’On. Paolo Bartolozzi, relatore del rapporto Innovare per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa, approvato martedì 2 luglio 2013 dal Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo.

Questa strategia comprende ricerca e sviluppo, agricoltura, pesca, silvicoltura, ambiente e forme innovative di cooperazione tra le autorità pubbliche e il settore privato.

“La bioeconomia in questo senso ha in sé un grandissimo potenziale. Il modello della bioeconomia sviluppato all'interno di una strategia globale e onnicomprensiva, infatti, non solo potrà risolvere le criticità contingenti ma, sul più lungo periodo, potrà porre in essere modelli di produzione, consumo, sviluppo e stili di vita più sostenibili ed efficaci, riattivando il processo di crescita europea. La bioeconomia potrebbe anche offrire un contributo importante contro il processo di deindustrializzazione che oggi affligge l'Europa, invertirne il corso e rilanciare un nuovo modello europeo di industrializzazione tramite il quale favorire la creazione di nuove catene di valore e arginare fenomeni di abbandono dei siti industriali, nonché sostenere lo sviluppo economico e sociale con un ritorno in termini occupazionali estremamente alto”.

La strategia sulla Bioeconomia e il suo piano d'azione contribuiranno agli obiettivi delle iniziative Europa 2020 per un'Unione dell'innovazione e un’Europa per il risparmio delle risorse.

Il piano d'azione per l'attuazione della strategia si articola in tre parti complementari: promozione della ricerca, dell'innovazione e delle competenze, una maggiore e più profonda sinergia tra le diverse politiche e il rafforzamento del mercato e della competitività.

Scarica il pieghevole:

Scarica il “santino”:

Scarica il fac-simile della scheda:

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Dall’ingresso al Parlamento Europeo nel luglio 2008 fino ad oggi ecco alcuni dati sull’attività svolta:

109 Interrogazioni

56 Interventi in plenaria

8 Proposte di risoluzione

3 Dichiarazioni scritte

2 Relazioni come relatore: sulla Bioeconomia e sui Prodotti vitivinicoli.

35 Presenze come Presidente della Delegazione per la cooperazione con il Kazakistan, il Kirghizistan e l’Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Grande attenzione alla sicurezza alimentare”

Guarda la videointervista all’On. Paolo Bartolozzi
realizzata da Europarlamento24