Aggiornamento:  3 Maggio 2012

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Deputato al Parlamento Europeo - Gruppo PPE

 

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Europa, Toscana, Politica

Incontro con gli amministratori della Toscana
e gli eletti dell’area moderata

Venerdì 20 aprile 2012, all’Hotel Sheraton di Firenze, l’Onorevole Paolo Bartolozzi ha organizzato un importante incontro, che ha visto la partecipazione di circa 300 amministratori ed eletti del PDL e dell’area moderata in Toscana. Nel corso della serata, che riportiamo in dettaglio nella sezione Agenda del sito (clicca in alto a destra), i convenuti hanno approvato questo documento, che sarà recapitato al Segretario Nazionale del PDL, Angelino Alfano:

DOCUMENTO DEGLI ELETTI E DEGLI AMINISTRATORI TOSCANI
DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ E DELL’AREA MODERATA

Le vicende politiche ed economiche che stanno coinvolgendo il Paese e il conseguente disorientamento dell’elettorato richiedono un urgente intervento ed un forte segnale di discontinuità da parte dei partiti. A cominciare dal ridimensionamento dei contributi per le spese elettorali, i quali devono essere proporzionati alle effettive spese sostenute per l’attività politica. Analogamente deve avvenire il ridimensionamento reale del numero dei parlamentari e del costo di funzionamento delle Istituzioni. Inoltre si deve porre fine a questo bicameralismo forzato, il quale allunga i tempi dei procedimenti legislativi e impedisce l’approvazione in tempi brevi delle leggi e delle riforme strutturali indispensabili per il Paese. Il tutto non può prescindere da una vera e seria riformulazione della legge elettorale, che dia all’elettore l’effettiva possibilità di scegliere, a tutti i livelli, i propri rappresentanti.

L’area moderata, per i valori e le politiche che rappresenta, deve ripensare il proprio ruolo, rifondarsi secondo gli schemi del PPE per una nuova politica basata sull’interesse generale del bene comune, sui problemi del territorio e favorendo la razionalizzazione della spesa pubblica che garantisca una crescita economica capace di offrire speranze alle future generazioni.

L’attuale contingenza economica richiede da parte delle forze politiche la formulazione di serie misure di intervento che incrementino il mercato del lavoro, la crescita e la ricchezza pro-capite. Tutti gli apparati dello Stato, tutte le amministrazioni generali e locali, e i loro amministratori, devono operare in modo drastico per il superamento delle burocrazie, favorendo crescita e sviluppo, dando vita a posti di lavoro e soprattutto favorendo la realizzazione di infrastrutture. Troppo spesso interessi localistici e particolarismi politici hanno posto il freno ad interventi strutturali o ad iniziative economico-produttive che, con poca complessità, avrebbero portato ai nostri territori occupazione e incremento del PIL.

Solo così la politica e i partiti possono contrastare il preoccupante dilagare dell’”antipolitica” e riuscire a far riprendere un cammino di crescita e sviluppo al nostro Paese. Se ciò non avverrà gli attuali partiti saranno spazzati via, con la conseguente configurazione di futuri scenari politici di difficile prevedibilità.

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L’On. Paolo Bartolozzi “Rapporter”
del regolamento sui vini aromatizzati

L’Onorevole Paolo Bartolozzi è stato nominato relatore del Parlamento Europeo per la proposta di regolamento concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l’etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati (…).

Per leggere l’informativa completa cliccca sul pulsante Europa News in alto a destra e apri il numero di marzo del bollettino Europa News

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Bartolozzi in Kirghizistan
presiede gli incontri interparlamentari

In febbraio una delegazione di deputati europei, membri della Delegazione Parlamentare per le relazioni tra l’Unione Europea e l’Asia Centrale, si è recata in missione in Kirghizistan, in occasione dei lavori dell’8ª Commissione di Cooperazione Parlamentare UE- Kirghizistan. L’incontro interparlamentare è stato presieduto dal capo delegazione On. Paolo Bartolozzi. Per il resconto e le immagini dell’incontro clicca sul pulsante Agenda in alto a destra.

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Natale 2011: Italia ed Europa in una crisi senza precedenti

Ce la faremo riscoprendo i valori universali
della tradizione cristiana occidentale

L’anno che sta per concludersi e quello che si sta per aprire sono due anni determinanti per la crisi economico-finanziaria, politica e sociale che si sta manifestando in Europa e con particolare aggressività in Italia. Si tratta di una crisi di dimensioni maggiori di quella del 1929, determinata dalla debolezza di un sistema, quello occidentale, gravato dalla disparità commerciale tra i paesi facenti parte del WTO, dai mercati globali carenti di regole comuni e privi di trasparenza, dalla fragilità dei meccanismi bancari. Insomma, una crisi “sistemica”. Per uscirne saranno necessari cambiamenti epocali dei nostri stili di vita, dei nostri comportamenti e delle regole sociali, culturali, economiche e finanziarie.

Questo processo coinvolgerà prima di tutto la politica, che dovrà tornare ad essere strumento di elaborazione di problemi complessi, non più con puri e semplici slogan ma misurandosi velocemente con i problemi reali. Proprio la politica dovrà selezionare in modo diverso la sua classe dirigente, che dovrà confrontarsi con le problematiche del territorio dimostrando di conoscerle a fondo e saperle affrontare con competenza; dimostrando anche di operare in un rapporto diretto di responsabilità tra eletto e cittadino. Questo porterà ad un’evoluzione del quadro politico esistente. Insomma, una grande trasformazione in tutti i settori e prima di tutto in quello della politica.

Fino ad ora l’intervento europeo nella crisi si è dimostrato scarsamente incisivo e poco risolutivo. Anche in Europa servono idee innovative da promuovere con risolutezza e determinazione. In definitiva occorre un’efficace governance europea, che permetta l’emissione degli eurobond, che dia alla BCE quel ruolo specifico che ancora non ha, che elimini le troppe procedure burocratiche e che punti con decisione alla crescita economica dell'Unione anche attraverso una rapida revisione dei trattati: è in gioco l'esistenza stessa dell’Europa.

Tutto questo si potrà realizzare solo riscoprendo e difendendo i valori della nostra tradizione cristiana occidentale, basata su valori universali che in questa crisi diventano un faro per tutta l'Europa. Questo è l’imponente compito al quale siamo chiamati e in questa direzione mi sento impegnato, assieme ai colleghi del Partito Popolare Europeo, affinché la sfida possa essere vinta.

Ti saluto con amicizia, rivolgendo a te e ai tuoi familiari un sincero augurio di

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

On. Paolo Bartolozzi

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Un nuovo umanesimo per vincere le grandi sfide della globalizzazione

Bartolozzi intervistato da “Traguardi sociali”, organo dell’MCL.
Per leggere l’intervista
Clicca qui

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Le relazioni tra UE e Mongolia crescono

Il 24 maggio 2011, il Presidente della Mongolia, Elbegdorj Tsakhia, ha ricevuto una delegazione del Parlamento europeo guidata da Paolo Bartolozzi, capo del gruppo del Parlamento europeo per l'Asia centrale e la Mongolia. Il presidente Elbedgorj, dopo aver espresso al sua gratitudine all’Ue per il sostegno costante a favore dello sviluppo della democrazia mongola, ha dichiarato che la conclusione dell’accordo di cooperazione tra Ue e Mongolia non solo porterà la cooperazione bilaterale ad un nuovo livello, aprendo nuove strade di collaborazione, ma fornirà, inoltre, un quadro giuridico dettagliato.

L'On. Bartolozzi ha espresso apprezzamento al Presidente della Mongolia per la sua calorosa accoglienza e si è dichiarato fiducioso circa il partenariato di cooperazione tra l'Unione Europea e la Mongolia che si concluderà entro l’anno. Bartolozzi ha ricordato che l’UE continuerà ad assistere e cooperare con la Mongolia in futuro.

“La Mongolia e l'UE sono collegate dallo spirito della democrazia, dei valori comuni e di impegno per la pace e la stabilità nel mondo e, negli ultimi 20 anni, hanno portato avanti relazioni forti di cooperazione”, ha detto il presidente Elbegdorj.

LINK

  

 

Da giugno 2008,
cioè da quando ha assunto per la seconda volta l’incarico di parlamentare europeo, a maggio 2009,
Paolo Bartolozzi ha partecipato al
94% delle sedute del Parlamento Europeo
e all’
81% delle sedute di Commissione.
In questa legislatura, da settembre 2009 a ottobre 2010, Paolo Bartolozzi ha partecipato all’
82% delle sedute del Parlamento e al 90% delle sedute della Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare di cui fa parte.

 

Scarica il pieghevole in PDF:

 

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Crocifisso, vinta la battaglia degli eurodeputati Ppe

La Corte europea dei Diritti Umani ribalta la sentenza originaria del 2009, che ne vietava l’esposizione nei luoghi pubblici

Bartolozzi: «Crocifisso salvato: è simbolo laico delle tradizioni e della cultura europea»

Per leggere l’articolo di Bartolozzi sul Giornale della Toscana
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Agenda in alto a destra

“Grande attenzione alla sicurezza alimentare”

Guarda la videointervista all’On. Paolo Bartolozzi
realizzata da Europarlamento24

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Per l’8a Commissione UE
Bartolozzi in Uzbekistan

Per i dettagli clicca sul pulsante Agenda in alto a destra

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Iniziativa legislativa
per tutelare e salvaguardare
i patrimoni UNESCO europei

Sono 890 i siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità censiti dall’UNESCO, presenti in 148 nazioni. La Commissione per il Patrimonio Mondiale considera che questi siti abbiano un valore universale. La lista include 689 siti di carattere culturale, 176 di carattere naturale e 25 che presentano caratteristiche miste. L’Italia detiene il primato con ben 45 siti e, fra questi, 6 si trovano in Toscana. Si tratta di luoghi, opere e paesaggi con caratteristiche di eccezionale importanza dal punto di vista culturale, artistico e naturale.

Lo scorso settembre, nell’interesse del patrimonio italiano ed europeo, ho promosso al Parlamento Europeo, insieme ad altri tre deputati (Leonardo Domenici, Niccolò Rinaldi, Helga Trupel), una Dichiarazione con la quale chiediamo alla Commissione che i siti UNESCO europei, sintesi delle identità culturali, ambientali e tradizionali degli Stati membri, nonché modelli di promozione dello sviluppo territoriale, turistico e culturale, siano oggetto di iniziative concrete di sostegno finanziario ed investimento volte alla loro salvaguardia e tutela. Un’iniziativa che vuole sensibilizzare la Commissione europea ad intraprendere iniziative che valorizzino e tutelino luoghi come il Centro Storico di Firenze, Piazza del Duomo di Pisa, il Centro Storico di San Gimignano, il Centro Storico di Siena e la Val D’Orcia in Toscana; il Centro Storico di Urbino nelle Marche; la Basilica di San Francesco e gli altri siti francescani ad Assisi in Umbria; il Centro Storico di Roma, la Necropoli Etrusca di Cerveteri e Tarquinia, Villa Adriana e Villa d’Este nel Lazio e gli altri siti europei dichiarati patrimonio dell’umanità. Necessitano tutti di continui stanziamenti per la propria conservazione e di azioni rivolte alla loro promozione turistica e culturale, per essere fruiti realmente dell’intera comunità mondiale.

Sabato 6 novembre tutto il mondo ha appreso la desolante notizia del crollo della “Domus dei Gladiatori” all’interno degli scavi di Pompei, anch’essi censiti come patrimonio dell’umanità UNESCO. Si tratta di una perdita gravissima che cancella una testimonianza di storia millenaria appartenente alla cultura italiana e mondiale. Disastri simili non si devono più ripetere, la tutela dei patrimoni artistici e storici nei quali si fondano le radici del nostro presente non può essere affidata unicamente ad un singolo Stato. La rilevanza di portata mondiale che queste opere detengono non può rischiare di essere trascurata, persa o deteriorata per mancanza di risorse economiche.

Il periodo di crisi finanziaria che i paesi occidentali, tra cui l’Italia, stanno attraversando, richiede una presa di responsabilità da parte dell’UE per indirizzare le risorse proprio in quei settori dove gli Stati membri sono costretti a ridurre gli stanziamenti. La dichiarazione presentata, già prima del disastro di Pompei, trova le sue motivazioni nella constatazione che i nostri siti “Patrimonio dell’Umanità” presentano per gran parte segnali di degrado, che mettono a rischio la loro conservazione. Questi segnali, con il coinvolgimento comunitario, eviterebbero di essere trascurati.

La Dichiarazione sarà sottoposta alla firma degli eurodeputati fino al prossimo 20 dicembre 2010. Se alla scadenza di tale termine il testo avrà raccolto le firme della maggioranza dei deputati che compongono il Parlamento Europeo, il Presidente dichiarerà il testo approvato e, a conclusione della procedura, lo trasmetterà al Consiglio, alla Commissione e ai parlamentari degli Stati membri.

Un’ampia adesione al testo della Dichiarazione scritta sarebbe quindi un importante segnale nella direzione di voler preservare la ricchezza artistica, culturale e ambientale dell’Italia e dell’intera Comunità europea.

On. Paolo Bartolozzi

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La Delegazione UE-Asia Centrale,
presieduta dall’On. Paolo Bartolozzi,
visita il Kazakistan

Per i dettagli clicca sul pulsante Agenda in alto a destra

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Sulla chiusura a Terni della Lyondell Basell i Deputati italiani del PPE interrogano la Commissione Europea

Per leggere l’interrogazione e la risposta della Commissione clicca sul pulsante Agenda in alto a destra

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Vittoria Regioni Europee su qualità prodotti
Bartolozzi deposita gli emendamenti

Bruxelles, 23/2/2010 (ANSA) - Vittoria delle Regioni Europee nella battaglia per valorizzare la qualità dei prodotti. Lo sottolinea l’Arepo, Associazione delle Regioni Europee dei prodotti d’origine, dopo che la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha approvato un rapporto dell’eurodeputato italiano Giancarlo Scottà sulla strategia per i prodotti di qualità.

A depositare gli emendamenti al rapporto a favore delle regioni è stato un altro eurodeputato italiano, Paolo Bartolozzi. Grazie all’emendamento - sottolinea Arepo - si riconosce alle Regioni  “un ruolo essenziale di partner dei produttori ed in particolare di quelli dei prodotti tradizionali e biologici”. Il testo, adottato in Commissione, chiede quindi che le Regioni “siano coinvolte nel riconoscimento e nella promozione dei prodotti a indicazione geografica, dei prodotti tradizionali e di quelli biologici”. Il testo votato in Parlamento chiede inoltre che i Consorzi abbiano un ruolo nella gestione dei volumi prodotti e commercializzati.

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Crocifisso, battaglia degli eurodeputati Ppe

Bartolozzi: «Il crocifisso rappresenta la storia e la cultura del popolo europeo. Se la nostra proposta avrà la maggioranza potremo invalidare il pronunciamento della Corte UE»

Per leggere l’articolo di Bartolozzi sul Giornale della Toscana
clicca sul pulsante
Agenda in alto a destra

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Grazie a tutti gli elettori
che mi hanno riconfermato in Europa!

Da parte mia ribadisco il massimo impegno per libertà, sviluppo e sicurezza. Il mio lavoro al Parlamento Europeo sarà rivolto a realizzare un modello di sviluppo basato sulla sussidiarietà, cardine della migliore politica occidentale, per costruire un’Europa più libera, dove sia garantita la libertà di educazione, quella sanitaria e assistenziale, quella formativa e quella associativa. Un’Europa in cui la cultura umanistica laica e cristiana del primato della persona sulle istituzioni rappresenti il modello di riferimento principale.

Con l’allargamento a 27 stati membri, il primo obiettivo importante è l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, perché sono convinto che non ci sarà vera integrazione economico-monetaria senza un’autentica integrazione politica. L’Europa del terzo millennio rappresenta una pietra miliare, non solo per costruire il nuovo assetto istituzionale dell’Unione, ma anche per darle, nel contesto internazionale, quel ruolo indispensabile ad assicurare una prospettiva di sviluppo, di sicurezza e di pace per tutto il mondo.

Ora spetta a me dimostrare agli elettori del PDL che hanno fatto la scelta giusta per vincere insieme!

 

Elezioni Europee del 6/7 giugno 2009 - Circoscrizione Italia Centrale

Preferenze On. Paolo Bartolozzi

Province / Regioni

2004

2009

Delta

Assoluto

%

Frosinone

 

2.756

 

Latina

1.906

Rieti

424

Roma

13.657

Viterbo

1.689

LAZIO

13.344

20.342

+7.088

+53%

Ancona

 

2.209

 

Ascoli Piceno

1.250

Fermo

411

Macerata

1.133

Pesaro Urbino

2.063

MARCHE

5.852

7.066

+1.214

+21%

Arezzo

 

2.694

 

Firenze

11.153

Grosseto

2.213

Livorno

1.356

Lucca

6.266

Massa Carrara

1.608

Pisa

2.166

Pistoia

1.479

Prato

1.799

Siena

1.276

TOSCANA

24.903

32.010

+7.107

+29%

Perugia

 

1.505

 

Terni

1.222

UMBRIA

2.018

2.727

+709

+35%

Voto Estero e riattribuito

179

224

 

 

TOT. CIRCOSCRIZIONE

46.296

62.459

+16.163

+35%